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Alla Giostra mancano..

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Articolo Rivista "Il Medioevo"
Scritto da Riv. Il MEDIOEVO   
Venerdì 17 Aprile 2009 00:00

Nel suggestivo scenario della fortezza ferrarese, una disfida equestre tra i campioni di Este, Ferrara e Grottazzolina rievoca gli anni tormentati dalle ostilità tra Estensi e da Romano. E fornisce l’occasione per una full immersion nel Medioevo.
Diffusissima nel periodo del Medioevo, la mazza ferrata passò gradualmente di moda nei secoli successi fino a diventare un raro pezzo d’antiquariato. Fu riesumata per poco tempo dall’esercito austriaco durante la prima guerra mondiale, come una sorta di “asso nella manica”, nei frequenti scontri corpo a corpo di quel conflitto

Ma subito dopo uscì di scena per sempre. Pure le tante rievocazioni storiche l’hanno condannata all’oblio, dedicando invece eventi ad altri tipici oggetti da combattimento in disuso nella comune pratica militare. Nel centro di Ferrara però, in occasione della “Giostra del Monaco”, l’antica arma riappare miracolosamente, stretta in pugno di partecipanti alla popolarissima gara equestre.

Ricordando Ezzelino
A brandirla, oggi come un tempo, sono i cavalieri di Este, Ferrara e Grottazzolina, le cosiddette “città dell’aquila bianca”. In epoca medievale, nel XII secolo, quei luoghi furono spettatori delle ostilità tra la casata d’Este ed Ezzelino II da Romano, poi soprannominato “il monaco” perché folgorato in età avanzata da una vocazione religiosa.
Il vecchio condottiero non ne poteva più di continue battaglie, liti, ritorsioni e si ritirò in un monastero. La guerra, però, dopo di lui continuò a imperversare e vide protagonisti Azzo VII sulla sponda estense il figlio del “monaco”, il ben più tristemente famoso Ezzelino III, sul versante opposto. La giostra del Monaco ricorda ogni anno quei tempi lontani nel periodo estivo.

A colpi di mazza
L’edizione 2007, celebrata dal 30 agosto al 2 settembre, presenta un programma nutrito e particolarmente allettante per gli appassionati della full immersion nel Medioevo.
La scenografia scelta è il bellissimo Baluardo della fortezza ferrarese in viale IV Novembre, nel luogo dell’antico Castel Tedaldo. Pezzo forte dell’intera kermesse, ovviamente, è la citata contesa equestre tra i campioni delle città di Este, Ferrara e Grottazzolina.
I concorrenti si sfidano nel colpire con la mazza ferrata un bersaglio rappresentato da tre scudi in gesso di diverse dimensioni, sistemati a tre metri di altezza. In cinque tornate cercano di superarsi con affondi di precisione per conquistare l’ambitissima nomina di Paladino Estense. Altri appuntamenti di carattere agonistico sono inoltre il torneo della balestra, quello di arco e la sfida della fortezza.

Lo spettacolo è servito
Sono molti, poi, gli eventi non competitivi compresi nei quattro giorni della manifestazione. Tra tanti in calendario, i giochi medievali per i bambini, le rappresentazioni teatrali, le esibizioni di danzatori, le parate storiche, l’esposizione di prodotti tipici dell’epoca lungo la strada delle Arti e dei Mestieri, gli spettacoli con sbandieratori, giocolieri e la ricostruzione di accampamenti militari.
L’allestimento della manifestazione è curato dal Consorzio Storico Culturale Terre e Castelli Estensi, del quale fanno parte la Contrada di San Giacomo di Ferrara, la Pro Loco di Grottazzolina e il gruppo storico Este medievale.

(da rivista il medioevo Agosto2007)